La pinsa genovese si ispira ai sapori tipici della Liguria e agli ingredienti che caratterizzano un piatto simbolo della sua cucina: le trenette al pesto, patate e fagiolini. In questo caso la pasta è sostituita dalla base per pinsa, croccante fuori e soffice dentro, pronta per essere condita con sottili fettine di patate, pesto di basilico fatto in casa e fagiolini. In più, il tocco fresco e cremoso della prescinseua, un formaggio del territorio dal gusto delicatamente acidulo, da aggiungere rigorosamente dopo la cottura.
Se amate il cosiddetto “pesto avvantaggiato” o volete semplicemente provare una variante originale, la pinsa genovese aspetta solo di essere assaggiata!
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Genovese pinsa
Si consiglia di consumare la pinsa genovese appena pronta. Se necessario, potete conservarla in frigorifero per un giorno.
Si sconsiglia la congelazione.
Se non riuscite a reperire la prescinseua, potete ricreare il suo tipico sapore unendo una parte di yogurt a due parti di ricotta, regolando l’acidità con qualche goccia di succo di limone.
È importante aggiungere il pesto e la prescinseua solo dopo la cottura.
